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La dea bendata, rimane bendata... (2 di 2)

Luglio 2017, Misano World Circuit Marco Simoncelli di Misano Adriatico

Domenica 30/07/2017

Davide si aggira per la pit lane e ogni tanto, come un novello cow boy, estrae una pistola laser e misura la temperatura dell'asfalto al sole.

Oggi la giornata è infuocata e, benchè Davide abbia nuovamente fatto segnare il miglior tempo nel warm up mattutino, è evidente che il primo pensiero corre all'usura degli pneumatici: 16 giri a tutto gas, a queste condizioni di temperatura, sono particolarmente stressanti sia per il fisico sia per il mezzo.

Gara 2, come di consueto, si svolge nel tardo pomeriggio e dopo la categoria regina, la SuperBike, un orario che non offre la giusta cornice di pubblico per una categoria, la SuperSport 600, che da sempre garantisce emozioni dal primo all'ultimo giro, come avverrà anche quest'oggi.

Le statistiche dicono che Davide sia più forte in gara 2 e le speranze del team, dei tifosi e di tutti gli sponsor, si fanno crescenti.

La partenza è un vero e proprio ruggito del leone romano che, già in prima posizione, sferra una serie di colpi, curva dopo curva, che lo portano ad allungare vistosamente sugli inseguitori.

Dietro si danno battaglia e Davide continua ad allungare ma la dea bendata, anche quest'oggi, non ne vuole sapere di premiare gli sforzi e la caparbietà del pilota romano e del suo instancabile team, capeggiato da Paolo Caravita.

A partire da metà garam Davide sembra cominciare a faticare a mantere le linee e le traiettorie ideali e, nelle staccate più forti, deve metterci tutta la forza e l'esperienza del gran pilota per domare le reazioni a dir poco vistose della sua MV Agusta F3 che si scompone forse troppo.

La coppia di piloti del Gas Racing Team, Bussolotti e Gabellini, gli si fa sotto, passando al comando e lasciando alle spalle un Davide impegnato come non mai a battagliare con Ilario Dionisi, al quale giusto qualche settimana prima aveva soffiato la vittoria in gara due al Mugello proprio con un sorpasso in scia sotto al traguardo.

Le Yamaha hanno preso un pizzico di margine ma Davide vuole salire sul podio a tutti i costi e non si fa intimorire dagli attacchi di Dionisi, rispondendo colpo su colpo (Dionisi, in seguito, dirà di Davide "è un bel cagnaccio", nota affettuosa per indicarne la grinta in gara. Ndr).

Ma ecco il colpo di scena!

Ultimo giro.

Al Carro, curva stretta verso destra che immette nella parte finale del circuito, Gabellini non contiene l'impeto ed entra troppo forte all'interno del compagno di squadra Bussolotti, lo tocca e va lungo a terra. Si rialzerà concludendo all'11 posto.

Davide prova a sferrare l'ultimo colpo sopravanzando Dionisi e portandosi in seconda posizione.

Sembra fatta ma all'uscita della Misano, proprio con il rettilineo d'arrivo davanti, a gas spalancato, Davide scongiura miracolosamente un high side, rimanendo in sella alla sua F3 ma vedendosi sfliare da Dionisi e dalla verde Kawasaki di Morrentino.

Davide taglia il traguardo in quarta posizione, ad un soffio dal podio. 

Il terzetto Dionisi, Morrentino, Stirpe, è racchiuso in neppure un decimo.

Un vero peccato.

Davide rientra ai box tra gli applausi del team e dei tanti amici tifosi ma il viso parla da solo.

Un abbraccio con Paolo Caravita e via per il prossimo round.

Next step, Mugello!